Assassin's Creed dalle origini a origins - SCALEX SANREMO

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Assassin's Creed dalle origini a origins

Ps3-Ps4 Games
Assassin's Creed è sicuramente un titolo che ha fatto parlare di sè e continua a farlo. In questa pagina cercherò di esaminare (ed in parte recensire) la serie nella sua interezza, parlando dei pro e contro dei singoli titoli, ma ovviamente senza scendere nel dettaglio per ognuno. In ciò sono aiutato da come gli AC sono "divisi" a gruppi di 3 dal gameplay, per la storia invece sarà un po' più lungo e laborioso.
Quasi dimenticavo, verranno trattati solo i capitoli principali della serie, lasciando in disparte i vari spin-off fatti per console portatili o per mobile: è chiaro che non sono nemmeno comparabili sotto qualsiasi punto di vista, proprio per i mezzi di utilizzo e per l' "uso" a cui sono destinati.
AC2, BROTHERHOOD E REVELATIONS: EZIO AUDITORE
Premessa obbligatoria: il 2 è stato il mio primo "vero" approccio alla serie, il primo lo avevo giocato da altri (per poi recuperarlo in seguito):cercherò di non farmi offuscare dalla nostalgia, perdonatemi se ogni tanto sarò di parte.
Questo "trittico" lo metto tutto insieme per semplici motivi: il "protagonista" (Ezio, non Desmond) è lo stesso e vi sono giusto un paio di meccaniche diverse in Revelations, per il resto nulla cambia.
Viene ripresa ed espansa la parte del "presente", con qualche sezione rilevante per quanto riguarda la trama di gioco e nell'ultimo viene raccontato il passato di Desmond (parte opzionale, ma se siete completisti...), ma, come penso abbiate ormai capito, la Ubisoft usa questa linea temporale più per "collante" fra i giochi che per reale utilità di gioco; personalmente non apprezzo la cosa, ma ne parleremo in seguito.
Ecco dove tutto inizia: Italia in pieno Rinascimento (e già il patriota si sente felice), dove un giovane "Ezio Auditore da Firenze" è costretto a vedere il padre incastrato e messo a morte con i figli; il protagonista fuggirà con madre e sorella da uno zio a Monteriggioni. Da qui parte il vero e proprio gioco, inizialmente incentrato sulla vendetta che andrà a coincidere con un progetto più grande: fermare i Templari; potete chiamarlo cliché ma il rendere i nostri bersagli membri dei templari e noi Assassini, non è banale come può sembrare:questa presa di coscenza è graduale e non una semplice "scusa narrativa" per giustificare le nostre azioni. Assistiamo ad un Ezio che accetta (e compende) poco alla volta il Credo, non ad una "conversione" improvvisa.
In Brotherhood assistiamo princilpalmente allo scontro contro i Borgia e cercheremo di tenerli lontani da un'altra Mela dell'Eden (si, non è unica...); poco altro da dire, sembra quasi un DLC del 2 ambientato solo a Roma; a voi la scelta: preferite diverse città piccole-medie o una sola ma grande? anche se metà alla fine sono campi coltivati, per cui la dimensione percepita è decisamente ridotta. Revelations ri-sposta l'azione in medio-Oriente, con un Ezio vecchio ma attivo, alla ricerca della Mela del primo AC; perchè? bella domanda. Direi per prevenzione, visto che qualche Templare che la cerca c'è, ma per come è custodita/protetta la si poteva tranquillamente lasciare lì.
Troviamo una trama non eccelsa, ma sicuramente ispirata e non copia-incollata, con qualche ricordo di Altair decorativo.
Passiamo all'azione:combattimenti nuovamente più che gestibili, da segnalare la presenza di nemici "corazzati" (anche di taglia media) che non possono essere uccisi velocemente col contrattacco (che però rimane la strategia migliore) ed alcuni proprio immuni a tale tecnica, in Revelations bella l'aggiunta di nemici furtivi che richiedono reazioni veloci; in Brotherhood non sono presenti, non chiedetemi il perchè.
La IA non presenta miglioramenti rilevanti così come la componente furtiva, ma in Revelations viene introdotta l'arma secondaria (per scontri a distanza) che permette approcci più fluidi sia in combattimento e negli spostamenti. Piccola nota per evitare equivoci:tali armi erano già presenti, ma si poteva equipaggiare solo un'arma alla volta; se per esempio ho la spada e voglio usare la balestra dovevo aprire il menù e cambiare arma, ora posso mettere la balestra come secondaria (che ha comandi riservatiad essa). Mi pare ovvio, ma non volevo creare confusione inutile.
Sempre una meccanica dell'ultimo dei 3 è la difesa della base, che però si è rivelata presto noiosa e ripetitiva: Ezio rimane su un tetto a "coordinare" le difese mentre i nemici attaccano, il tutto in uno scorrimento 2D (o falso 3D se volete).

AC3-4 E ROGUE:CAMBIAMENTO
Come detto nell'introduzione, si possono dividere gli AC a gruppi in base al gameplay:ecco il secondo gruppo; le trame sono collegate, ma trattano personaggi diversi:cercherò di essere riassuntivo, ma non prometto nulla.
Partiamo dal 3:dopo un prologo decisamente lungo, in cui abbiamo però la possibilità di usare un Templare (prendete nota), prendiamo controllo di Connor (il nome "natio" non lo ricordo, perdonatemi) il quale è figlio di una nativa americana e di Haytham Kenway, il personaggio del prologo. Dopo un altro tutorial, il nostro villaggio viene preso d'assalto proprio dai Templari guidati da Lee, secondo in comando sotto Haytham (che però gli delega tutto il lavoro); da qui la promessa di vendetta di Connor che cerca un Assassino per farsi addestrare, ricorda qualcosa? va beh, dopo un filmato inutile in cui Achille (ultimo appartenente al Credo nel Nuovo Continente) ci sbatte la porta in faccia, veniamo accolti in casa, ribattezzati ("Connor" per l'appunto) e allenati. Il resto del gioco consiste in una serie di episodi della Rivoluzione Americana e di eliminazione dei Templari:ancora una volta, vendetta e "bene superiore" coincidono; mal sfruttate a mio parere le sessioni dove siamo aiutati da Haytham, che potevano diventare spunti per spiegare meglio la causa avversaria o spiegare come mai egli sia un Templare (soprattutto dopo AC4). Rimasi perplesso quando la morte di Haytham avvenne così "spontaneamente" durante il gioco, che infatti mette sempre come antagonista principale Lee. Doveroso però ora parlare del presente: risvegliatosi da ACR, Desmond capisce che il mondo sta per finire e come fermarlo (eravamo nel 2012, era di moda): per questo possiamo per la prima volta usare Miles in missioni "attive" (anche se solo 3), che personalmente mi fecero capire come la serie sarebbe potuta essere ambientata nell'epoca attuale senza troppi problemi. Ora qui abbiamo un problema: ho letto più volte della possibilità di 2 finali, in cui possiamo decidere se preservare lo stato attuale delle cose o se far avvennire il cataclisma che lascera in vita solo i "puri" (quindi niente Assassini e Templari), tuttavia io e tutte le persone con cui ho un contatto diretto hanno potuto assistere solo al primo. Se ciò sia dovuto ad una patch, una voce falsa o ci siamo tutti persi qualcosa, non lo so.
Qui entra in gioco Black Flag (che però è un vero e proprio AC4), dove vestiamo i panni di Edward Kenway:il cognome vi dovrebbe essere famigliare, infatti è il nonno di Connor. Facciamo però un passo indietro: se Desmond non c'è più, chi porta avanti le ricerche? L'abstergo, che ora è produce film/videogames tramite l'Animus registrando le sessioni dei dipendenti; proprio così, siamo dei signor nessuno che usano l'Animus, vi avevo avvertiti del "collante".
La trama è presto detta, siamo un pirata che uccide un membro degli Assassini per caso e gli rubiamo l'equipaggiamento. Trovato un biglietto in tasca che indica luogo e data di un incontro molto remunerativo, ci dirigiamo lì e scopriamo che la nostra vittima passava informazioni ai Templari, i quali ci scambiano per lui e pagano; si fanno un paio di compiti per loro (mentre la nostra fama di pirati aumenta) per poi incontrare degli Assassini/nativi che ci faranno cambiare idea, con incentivo in denaro.
Il gioco finisce con Edward che riflette se diventare un Assassino, per poi darci conferma della sua discendenza futura. In pratica, avete girato un po' le Americhe in nave senza appartenere né ad una fazione né all'altra, ma servendo entrambe.
Cosa inventarsi per Rouge? Visto che il cambio di punto di vista all'inizio del 3 era piaciuto, a 'sto giro siamo un Assassino che diventa Templare. Poteva essere un punto di svolta, un modo per ridare sostanza e credibilità alla serie e invece no:semplicemente gli Assassini attivano un paio di manufatti che scatenano terremoti ed il nostro personaggio passa ai nemici per fermarli, quindi Templari=buoni e Assassini=cattivi; non penso di dover aggiungere altro.
E dopo la trama (che mi rendo conto non essere per niente riassuntiva) passiamo al gameplay:ancora più semplici i combattimenti, ora sono richiesti meno tasti e tempismo nullo, dato che abbiamo un'enorme icona rossa per attivare i contrattacchi (ora un solo tasto) e una finestra al rallenty per eseguire gli stessi (nemico attacca, si preme il comando per il contrattacco, slow motion per scegliere quale azione fare). Migliorate le zone furtive grazie alla possibilità di mimetizzarsi nei cespugli e potersi comuque muovere, peccato che il "fischio" aggrerà un nemico alla volta, rendendo uccisioni a catena uno scherzo; ah, questa la devo dire: nel 3-4 il PG si tira su il cappuccio nelle "zone vietate", l'animazione è stata riciclata in Rouge dove però il cappuccio non c'è! viene tirato su il colletto, è imbarazzante.
Aggiunta la possibilità di cacciare (per alcuni equip e potenziamenti) e di salire sugli alberi, rendendo le foreste davvero belle da esplorare, soprattutto nel 3.
Ma ecco la più grande novità, le battaglie navali: acclamate nel 3, sono letteralmente la base dei due capitoli successivi; belle sicuramente, ma non molto in sintonia col resto del gioco. Restano tuttavia avvincenti e divertenti, soprattutto in BF dove sono più giustificate, basta dimenticarsi di star giocando ad un AC.
Multiple mappe di gioco medio-grandi, con diverse città e boschi; AC4 è sostanzialmente un tratto di Oceano pieno di isole, gli altri 2 sono divisi ad aree un po' come in AC2, con ovviamente spazi più grandi.







UNITY & SYNDACATE:
Eccoci nella next gen, dove Ubisoft ha dato il suo meglio..... ci avete creduto? Qui AC è diventato un brutta versione di Action-RPG, con la facilità dei combattimenti del primo e casini coi numeri del secondo, insomma nè carne nè pesce, ma forse manco commestibile; ho giocato ed amato titoli sia Action, sia RPG sia misti di entrambi:una roba del genere non saprei davvero come classificarla.
I contrattacchi sono stati tolti per "equilibrare" il gioco, che però non prevede combattimenti impegnativi comuque: ora si tratta di attaccare senza sosta e poter far più danni di quelli che si ricevono, se proprio volete, parate quando ci sono 3-4 nemici di livello più alto. Ma se il loro livello sarà troppo alto, il danno sarà così infimo da rendere il combattimento solo noioso. Hanno però migliorato la componente furtiva, con il PG che si accuccia con la pressione di un tasto e la possibilità di sporgersi dagli angoli; tuttavia lA lamA celatA (è di nuovo una, perchè?) farà danni in base al nostro livello: manco furtivamente potrete uccidere subito nemici di livello molto alto. Ora, a me piace il senso di sfida in un videogioco, ma essa non mi deve precludere libertà di azione: se sono "coraggioso" da andare in una zona di livello alto e ho l'abilità per sopravvivere, DEVO potercela fare, soprattutto in un AC che non giustifica una disparità del genere. Capisco non battere al livello 1 boss di un RPG, dove magari combatto pure divinità e demoni, ma in AC? Sarei curioso di vedere l'addestramendo della polizia a Westminster... Tutto fattibile, per carità, ma ai tempi dettati dal gioco o con una pazienza infinita.
Purtroppo anche la storia non è eccezionale:in Unity ci ammazzano il padre che scopriamo essere un Assassino (e siamo a 3), veniamo addottati da una famiglia filo-Templare, nonostante ciò molto amica della nostra, dove vive anche la ragazza amata dal protagonista. Avete tutto ciò che vi serve per indovinare la trama: iniziamo la nostra vendetta, gli Assassini ci aiutano perchè sono nobili fedeli al re (praticamente un partito politico) e la Rivoluzione è manovrata dai Templari, re-incontriamo la tipa che ovviamente è una Templare, scontro-riappacificazione con la stessa, fine del gioco; ah, l'antagonista è un megalomane che cerca di non farsi notare: dà subito nell'occhio come NPC e se avete giocato a BF lo inqudrerete subito come cattivo. Da notare come l'unico Assassino fedele alla causa, venga bollato come traditore (o estremista).
In Unity impersoniamo DUE Assassini, fratello e sorella, che cercano(in teoria) la Sindone (altro manufatto) per non farla cadere nelle mani dei templari; l'80% della storia è uccidere Templari con Jacob, il restante 20% rimediare ai casini dell'altro con Evie. Per cambiare un po' la minestra, i Templari sono a capo della banda di strada rivale di quella di Jacob, che alta motivazione... Una volta trovata la Sindone, nascosta nuovamente in maniera assurda, la si nasconde in un altro luogo.
Del presente non parlo perchè siamo ancora signor nessuno che vivono un'esperienza.
Si torna alla città singola ma, questa volta, davvero enorme nulla da ridire; esplorazione ottima grazie all'aggiunta della possibilità di entrare negli edifici e (in Syndacate) resa fluida dal rampino, quando esso và dove desiderato...
Pochissima varietà di armi, ma d'altronde se dovete solo premere un tasto a ripetizione, non ci sarebbe tanta differenza.

ORIGINS:COSA AGGIUNGERE?
Premessa: io Origins non lo ho finito, quindi non posso dire su eventuali sviluppi finali, ma avendo superato la metà mi sono fatto una buona idea della trama e non ho dubbi per l'aspetto tecnico di gioco.
Ubisoft si è presa 2 anni per pubbicare questo gioco (prima 1 all'anno con il picco 2in1 di Rouge/Unity) e le aspettative erano davvero alte, così come la speranza che potesse risollevare la saga dal declino in cui stava precipitando. Io avevo perso le speranze e mi sono preoccupato quando ho visto tanta pubblicità: se un videogioco ne ha tanto bisogno è un brutto segno, se poi si tratta di una saga già conosciuta come AC...
Abbiamo ottenuto una via di mezzo: non è uno dei migliori, ma è sopra gli ultimi titoli. Per la storia non si sono sfrozati molto:ancora una volta è la vendetta per la famiglia (un figlio a questo giro) che coincide con la causa di Cleopatra, la quale quindi ci supporterà. I Templari non sono giustamente citati, visto che la loro fromazione è durante il primo AC, mentre per gli Assassini è diverso:vero è che si chiama Origins e che nel finale accadrà qualcosa (?), ma a metà non avere neanche un abbozzo mi spiace. Inoltre alcuni tratti caratteristici come veste bianca con cappuccio e lama celata sono indrodotti casualmente ed il protagonista appartiene già ad un ordine... Gli sviluppi di trama sembrano prevedibili (come l' "identità" del Serpente), ma spero davvero in qualche colpo di scena.
Parlando di giocabilità, ora siamo più vicini ad un Action-RPG senza statistiche e abbiamo una certa varità di armi, quindi approcci di gioco, tra cui scegliere: finalmente una buona modifica, perchè fino a Unity era inutile avere un'arma buona e dopo era solo versioni più potenti della stessa arma. Perdita della componente furtiva, in parte mitigata da Senu (falco da caccia) che ci permetterà ricognizioni aree; tuttavia la parte stealth è quasi 0, complice il danno della lama celata che non sempre ucciderà in un colpo.






Giocando a difficoltà difficile ho notato però ancora buchi di equilibrio nei danni e capacità di individuazione impossibili (attraverso un un muro o sopra di loro), rendendo alcune situazioni davvero ostiche; i nemici a cavallo (sempre se di alcuni livelli sopra il PG) risultano praticamente imbattibili se in gruppo e con alcuni arcieri fra di loro: attaccheranno in corsa, a ripetizione e negli intervalli vi saranno le frecce e disarcionarli (abilità da acquistare) non è più facile come nel 2... ma non è una critica vera e propria, poichè non è una situazione frequente o impossibile, ma rivela che alcune "combinazioni" di situazioni non sono state verificate.
Forse aiuterebbe un farming di materiali per aumentare difese e danni, ma visto che le armi non lo richiedono, non è obbligatorio.
Tornano l'arco, che si rivela bello, versatile e utile così come la caccia, ma non vi aspettate di cavarvela come prima:niente più QTE per uccisioni rapide e certi animali hanno HP e output di danno da far impallidire boss di altri giochi, basta pensare a certi coccodrilli o felini; hanno inoltre la capacità di rompere la guardia con un solo colpo, affrontarne un paio insieme è molto pericoloso.

Assistiamo più o meno ad un ritorno dei contrattacchi: sono più che altro parry senza reposte. Mi spiego, parando si può premere un comando e provare a deflettere il colpo in arrivo, se l'azione riesce il nemico è scoperto e gli faremo più danni. Il problema è che siamo vulnerabili per tutto il processo, rendendo la tecnica non così efficace quando accerchiati; equilibrato forse, ma poco appagante da fare, visti i rischi propri del parry.
Mappa di gioco bella, vasta, ma distanze troppo grandi e vuote perchè siano interessanti, il "pilota automatico" del cammello porta poi a scegliere una destinazione, farsi un thè/caffè e aspettare che si arrivi a destinazione.
CONSIDERAZIONI SULLA SERIE
Se qualcuno che ha iniziato a leggere ha resistito fin qui, congratulazioni. Il discorso è stato lungo, non sempre fluido e forse mi sono soffermato su meccaniche stra-conosciute o non interessanti. Se però ce l'avete fatta, vi devo chiedere di resistere ancora un po' e sentire qualche parere personale.
Come ho già detto la parte del "presente" è praticamente un pretesto per unire i giochi ed è un gran peccato visti gli sviluppi che poteva avere la storia, basti pensare al dialogo di Minerva nel 2 la quale si rivolge a Desmond tramite Ezio. Sempre poco sfruttati sono Coloro che Vennero Prima ed i loro manufatti:da oggetto di teorie e mistero sono diventati banalmente creatori di super-armi; poi non si capisce che fine ha fatto Giunone,liberata nel 3 da Desmond, fa una comparsa nel 4 ma nulla che faccia capire perchè fosse così pericolosa o cosa voglia fare. Il tipo con gli occhi di due colori diversi ha una bella back-story, sempre che abbiate letto i collezionabili di BF:è la coscienza di Giove che si reincarna nel tempo, creando una doppia personalità nel corpo ospite; per questo ho parlato di lui al singolare nonostante ne compaia più di uno.
Per quanto riguarda il gameplay, capisco il voler/dover modificare qualcosa per non propinare sempre il solito titolo, ma non lo si può neanche snaturare in tal modo; Black Flag è per esempio un gran bel titolo, ma è ben lontano da come AC si è presentato, con un altro nome (Devils of Carribbean?) avrebbe fatto furore. Inoltre non capisco le "perdite" tra un gioco e l'altro, spesso di cose che si erano rivelate vincenti.
Chiudo con questa piccola riflessione: se l'Animus "mostra" i ricordi degli antenati, significa che Desmond, Altair, Ezio, Haytham e Connor sono collegati. Ma in AC4 usiamo un dipendente dell'Abstergo che accede ad Edward famigliare degli ultimi 2, quindi anche lui ha collegamenti con gli altri; da qui si arriva a Rouge dove usiamo lo stesso dipendente che accede a Cormac, viene da chiedersi se la Ubisoft almeno pensi quando fa certe cose.
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