Monaco F1 2014 - SCALEX SANREMO

Scalex Sanremo

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Monaco F1 2014

Formula 1

72°Grand Prix Monaco - Montecarlo 2014

1

Rosberg

Mercedes

2

Hamilton

Mercedes

3

Ricciardo

Red Bull

4

Alonso

Ferrari

5

Hulkenberg

Force India

6

Button

McLaren

7

Massa

Williams

8

Grosjean

Lotus

9

Bianchi

Marussia

10

Magnussen

McLaren

11

Ericsson

Caterham

12

Raikkonen

Ferrari

13

Kobayashi

Caterham

14

Chilton

Marussia

15

Gutierrez

Sauber

16

Bottas

Williams

17

Vergne

Toro Rosso

18

Sutil

Sauber

19

Kvyat

Toro Rosso

20

Vettel

Red Bull

Classifica del Gran Prix

E' dal 1981 che non ho mancato un anno a Montecarlo per il Gp. Anche quest'anno la "tradizione" ha voluto la mia presenza a partire dal mercoledì. Il week end del Gp a Monaco è quasi una settimana intera. Le prime prove libere del giovedì ci hanno regalato qualcosa di eccezionale: una grandinata fra la Fp1 e la Fp2, un quarto d'ora di pioggia torrenziale e Fernando Alonso in vetta ai tempi più rapidi di giornata. Un bel antipasto, ma mitigato subito dalle parole di Andrea Stella, il suo ingegnere di pista incontrato a piedi fra paddock e box, dove alla domanda "possiamo crederci ?" ha risposto con un "no". La Ferrari di quest'anno è poca cosa, o meglio è lì nel plotone, ma se non hai una Mercedes, i primi due gradini del podio sono ad oggi irragiungibili. Infatti la lotta per la pole è stata una questione privata fra Rosberg ed Hamilton, con il primo che grazie ad una furbata che ci ha rimandato indietro ai tempi di Schummy, ha di fatto neutralizzato il tentativo del compagno di squadra di "rubargli" la pole all'ultimo minuto. Montecarlo è per Hamilton stregata, quì non ha mai vinto, nel 1997 sancì la definitiva frattura con Alonso in McLaren e, quest'anno ha decretato la rottura dei rapporti con Nico Rosberg.
La gara con premesse bellicose è stata nel mood, molto dimesso, di questa stagione: gare noiose, brutte, adatte a conciliare il sonno, se poi si corre nelle strette stradine del Principato, o succede qualche fattaccio ecclatante, oppure si assiste ad una processione. Grande la partenza di Kimi Raikkonen che oggi in  forma smagliante avrebbe meritato un sacrosanto podio, così come le sue dichiarazioni. Gli porgo il cappellino per l'autografo, vede la firma di Alonso e mi dice "not here". Risponde ai cronisti su come sente la macchina con un "non la sento", sulla distanza dalle Red Bull con "basta che guardi i tempi", sulla gara in genere con "un risultato di m.". E' stato davvero sfortunato, come abulico è stato Alonso in un 4° posto, troppo lontano da Ricciardo 3° con la Red Bull che non si guasta, troppo avanti rispetto un eccellente Hulkenberg che con la Force India fa grandi cose: è un manico! La McLaren si accontenta di piazzamenti, lontanissima dal suo recente passato, come la Williams in crescita ma non certo in grado d'impensierire per il podio. L'eroe di giornata è Jules Bianchi che con la modestissima Marussia giunge 8° portando i primi punti "storici" alla squadra, un risultato che vale un mondiale intero. Un altra minestra riscaldata per la Lotus con Grosjean, l'altro Maldonado è desparecidos, pessima la Sauber che paga a caro prezzo l'aver una coppia di piloti paganti, di cui uno una pippa conclamata come Gutierrez che in zona punti, chiude troppo presto la traiettoria, lasciando la sospensione sul guardrail. Per il resto, là davanti un Nico Rosberg doppiamente vittorioso ed un Hamilton che non conosce il fair play e non sa perdere con un briciolo di dignità. Peccato perchè è il più forte, ma così rischia di trovarsi contro pubblico e sopratutto la Mercedes.

Per Jules Bianchi è stato il Gp che l'ha definitivamente consacrato, portando una modestissima Marussia ad un onerovele 9. posto...purtroppo la sua avventura s'è fermata in quest'anno a Suzuka. Un piccolo ricordo.
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