Monaco F1 2019 - SCALEX SANREMO

Scalex Sanremo

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Monaco F1 2019

Formula 1
Pole Position : Lewis Hamilton - Mercedes (new track record): 1.10"166
LA DURA VITA DEL "TIFOSO PAGANTE"

Sabato notte nel tripudio delle feste sugli yachts con presunti Vip,  la zona fra le Piscine e la Rascasse trasformata per l'occasione in un "baldraccodromo", mi sono imbattuto in Chase Carey. Chi è costui ? A nessuno dirà nulla o quasi: è il Patron della F.1, colui che ha preso la baracca da Bernie Ecclestone. Bene, ieri sera portava in giro un paio di coppie alle quali sotto le monumentali "tribune K", spiegava che proprio lì stavano calpestando una parte della pista...wow ! Ovviamente ospiti nella media del Gp di Monaco con al collo dai 4 ai 7 pass...inviti da sponsor o altri, posti riservati, fintanto da rimanere nei lodge sopra ai box, ma non essere minimamente interessati allo sport motoristico.
Il "tifoso pagante" che a Monaco prosciuga il portafoglio, un tempo gli era concesso oltre al suo posticino da 30 cm sulla tribuna, un minimo di autonomia per la città, perlomeno nei giorni ante-GP. In 3 anni l'accoppiata Automobile Club de Monaco/Liberty Media ha prodotto sempre di meglio, quest'anno per il 90.mo Gp, lo stop al passaggio nella striscia esterna al blindatissimo Paddock Vip, già a partire dal giovedì, la giornata per autentici appassionati. Il giorno dell'incontro con i piloti, il venerdì pomeriggio, un tempo un'autentica festa dove potevi incontrarli un pò ovunque, oggi vengono gelosamente incanalati il più lontano possibile dalla gente per portarli in zone, ove il solo pubblico con pass (i soliti di prima...) e quelli con il carnet da 3 giorni (partiamo dai 1000 euri in sù), possano almeno sentirne l'odore... e poi un'interminabile serie di divieti in nome di una risibile "sicurezza".
Se questo è rendere più vicino il pubblico alla "festa" del GP, siamo di gran lunga lontani... fare peggio dell'anno scorso sembrava impossibile, ormai conscio credo che il diaporama che vedrete sotto, sarà l'ultimo della serie...
Questo recita lo Sponsor della Ferrari... eh, "Vincere"...che parolone !
Dopo i test d'inverno a Barcellona avremmo dovuto avere sulla carta una SF90 pressochè imbattibile, invece è battibilissima altroché. Appuntamento a Montecarlo numero 6 della stagione e con un punteggio tennistico siamo sul 6-0, in attesa del secondo set. Oggi a Monaco è andata pure bene così: grazie al secondo posto di Vettel, servito da un penalty di 5 sec. comminato a Verstappen per "unsafe release", la Ferrari coglie la sua migliore prestazione stagionale, sebbene il pilota della Rossa, non abbia generato alcun sussulto durante i 78 giri della competizione.
Il tifoso della Ferrari ha goduto per 9 giri, fintanto che Charles Leclerc è andato ad impattare alla Rascasse contro una scialbissima Renault di Hulkenberg. Il Carletto di Monaco ha fatto alcuni sorpassi al limite dell'impossibile, facendo salire ai tifosi quella "febbre" di antica memoria che da 30 anni non si provava più.
La Ferrari in questo weekend monegasco ha nuovamente "cappellato" in maniera grossolana. Due anni fa eravamo quì a celebrare una favolosa doppietta, l'anno scorso un'altra piazza d'onore, ma di tutt'altro sapore. Questo secondo posto è figlio di una performance non all'altezza della Rossa, di una prestazione inesistente e di una gestione ai box che troppo spesso va in panico ! Leclerc escluso subito nella Q3 sabato, per la pervicace scelta del "risparmiamo" un treno di gomme, è una storia già vista.
Un tempo il lunedì pomeriggio a rapporto nell'ufficio da Enzo, i muri tremavano e non solo quelli... e non erano i tecnici migliori a finire alla concorrenza.


Testo di Renato Ronco (ex commentatore F.1)
Premetto innanzitutto che esporre delle critiche non vuol dire non amare, ma chiedere di migliorare a chi si ama.
Come avrete intuito voglio parlare della Ferrari dopo il Gran Premio di Monaco ed i magri risultati ottenuti dalla squadra di Maranello.
E mi permetto di farlo perché assisto al Gran Premio di Monaco da ben 64 anni su quel tracciato che ho visto, in diretta, mettere alla prova fior di campioni e grandi macchine.
Dunque incominciamo da prove libere e qualifiche. Ci sta che Vettel vada a sbattere ed a toccare: Monaco è un’insidia continua e se vuoi fare il tempo devi un po’ rischiare. Però dal 4 volte Campione del Mondo è lecito aspettarsi di meglio. Oppure deve strangolare la macchina perché di più non da?
Parliamo dell’ “affaire” Leclerc. E mi domando: “ Ma che margine decisionale ha il pilota ?” Perché se lui vuole uscire ( e lui conosce bene come si evolve la pista di Monaco e come i risultati possono mutare in un attimo…) deve poter uscire. Perché mai deve aspettare che lo autorizzino gli uomini del suo staff? La macchina deve essere pronta e basta. Certo che se si deve aspettare l’ok dal garage remoto, per rapide che siano le comunicazioni non si possono avere le stesse sensazioni.
Ecco, nessun algoritmo avrebbe potuto valutare in quell’attimo la situazione per quanto rapido potesse essere. Questo per spiegare che a mio giudizio deve essere principalmente il pilota a decidere, a scegliere. E Leclerc “giocava” in casa: ecco perchè chiedeva di entrare. Sapeva che la pista stava migliorando.. per tutti. Gli altri.
E veniamo alla gara. Quel fenomeno di Hamilton ha realizzato una cosa impossibile: resistere tutti quei giri a Verstappen con le gomme medie. Un eroismo! Ed è comprensibile il suo pianto. Pianto vero, me lo ha confermato un commissario di gara che era lì accanto vicino al palco principesco. Oltre che gran pilota ha pure grande umanità.

Vettel secondo. Si, la classifica è questa, le regole sono regole. Ma dobbiamo constatare che il valore reale della prestazione della Ferrari di Vettel varrebbe il quarto posto, non il secondo, al netto della penalizzazione di Verstappen. Dunque è quello il valore della Ferrari? Qui sta la grande incognita per il Campionato 2019.
E poi la mini-gara di Leclerc. E’ vero che ha fatto due bei sorpassi, ma scusate: con una Ferrari, se parti dalla quindicesima posizione, ci mancherebbe altro che tu non facessi almeno un paio di sorpassi nei primi otto giri su due piloti e due macchine che non sono certo fulmini di guerra ( Norris- McLaren e Grosjean-Haas ). E poi ti incarti nel tentativo di sorpasso della Renault di Hulkenberg al nono giro. Quindi mi sembra un po’ esagerato il richiamo a Gilles Villeneuve nel valutare quei due sorpassi. Certo, Leclerc è un pilota di valore e dalle informazioni che mi arrivano ha sicuramente un grande futuro. Però non abbandoniamoci ad elogi sperticati che alla fine fanno più male che bene alla carriera del ragazzo.
Per quanto difficili i sorpassi a Monaco ci sono stati anche prima di Leclerc. Anche da quando la pista si è ristretta. E su questo torneremo, per raccontarvi l’involuzione di questo tracciato.
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